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I liberi professionisti ed il mondo digitale

Sulla grande vetrina di Google, possiamo trovare più o meno tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Un tempo, forse non tutti le ricordano, in ogni casa si utilizzavano le Pagine Gialle se si stava cercando un negozio di ferramenta, un esercizio commerciale specifico, un artigiano. Oggi invece dal nostro smartphone digitiamo ciò di cui abbiamo bisogno e magicamente ci appare la lista con la geolocalizzazione.

Può accadere lo stesso se si sta cercando un avvocato o un architetto?

Senza dubbio sì. Il passaparola ora è anche un passaparola mediatico, attraverso la reputazione che ci si costruisce in rete. Se la zia ci ha consigliato quel professionista, che è il figlio di un suo conoscente, per prima cosa andiamo a controllare se ha un sito internet, poi se è presente sui social, poi di cosa si occupa nello specifico ed infine controlliamo se ha delle recensioni. Partendo da lì, il vecchio Google ti comincia a suggerire ricerche simili e così si comincia a dare un’occhiata anche ai concorrenti e la storia potrebbe concludersi che magari scegli un altro professionista, piuttosto che l’amico di famiglia.

In questo senso la rete non può non essere considerata un’opportunità incredibile, una piattaforma meritocratica in cui in giocare la partita.

Cosa succede in Italia e nel resto del mondo?

Per quanto riguarda gli studi legali, negli Stati Uniti esiste una piattaforma informatica chiamata Rocketlawyer (www.rocketlawyer.com), che attraverso degli algoritmi riesce a fornire delle risposte tecnico-giuridiche a domande tecnico legali. Quando l’algoritmo non è in grado di trovare la risposta, dirotta il quesito a dei legali in carne e ossa. A molti farà sorridere, ma se si guardano le cifre è meglio rifletterci su. L’azienda è nata nel 2008 e nel 2011 è stata acquistata per ben 18,5 milioni di dollari da Google Ventures.

Invece per gli architetti c’è GoPillar una piattaforma fondata da dei ragazzi italiani, in cui si lanciano delle gare online per progettare, arredare, ristrutturare. Houzz invece è una grande vetrina per progettisti, artigiani, imprese e artigiani in ambito edile.

Inutile chiedersi se sia giusto o meno, la direzione è questa e il vento è fortissimo, non si può non pensare di non avere un sito internet, non si può prescindere dal disegnare e curare la propria presenza sul web.
Cosa ne pensate?

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