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Il mercato immobiliare ripartirà!

In questo momento non abbiamo bisogno di profeti di ulteriori sventure, ma di solidità e di speranza per il futuro.
Il caro mattone può garantire solidità e rifugio ai propri risparmi, la quarantena, dovuta al Coronavirus, ha fatto apprezzare ai più fortunati l’importanza di abitare in belle case con terrazzo o giardino.
Per tutti si è rafforzata la speranza e l’ambizione di diventare proprietari di una casa confortevole, da personalizzare e da abitare con un altro spirito.

A sostenere la domanda saranno gli irrisori tassi di interesse sui mutui che, contrariamente alla fase pre-coronavirus, anzichè avviarsi ad una seppur lenta risalita, resteranno bassi ancora per lungo tempo, favorendo gli acquisti.
Unica nota dolente potrebbe essere una marcata recessione economica, ma se, come si spera, il lockdown potrà terminare entro maggio, saranno soprattutto la filiera del turismo, della ristorazione e quella legata agli eventi a risentirne in modo più prolungato, il resto delle attività produttive ripartirà.
Si cambierà lo stile di vita, con l’utilizzo dei dispositivi di protezione obbligatori, per almeno un anno si stringeranno meno mani, ma gli affari si concluderanno lo stesso, in particolare quelli immobiliari.

Cosa si comporteranno i prezzi del mercato immobiliare?


Sul fronte dei prezzi, a nostro avviso, va fatta una distinzione.

Sul comparto residenziale non ci saranno grandi variazioni, del resto negli ultimi 12 anni i valori sono stati abbondantemente corretti e ci si stava avviando verso una leggera crescita per il 2020/21, questa sarà inevitabilmente rallentata nel medio periodo, ma prevediamo una sostanziale tenuta degli attuali valori.
Saranno più ambite le case luminose con spazi esterni confortevoli, sempre più sostenuta, rispetto al resto, sarà la domanda nelle grandi città.

Sul comparto commerciale e uffici, invece, senza una riforma e riduzione della pressione fiscale sulle attività produttive è più difficile fare previsioni ottimistiche. Questo comparto in Italia già aveva risentito di una contrazione della domanda prima del Covid-19 e di una più marcata riduzione dei prezzi rispetto al residenziale.
In assenza di riforme economiche e fiscali di carattere strutturale, ora prevediamo un’ulteriore lieve ribasso.
Ma questo non dipende dall’andamento del mercato immobiliare generale, ma dal particolare segmento, legato fortemente all’andamento economico generale che da lungo tempo è in attesa di riforme strutturali.

Oggi, più di ieri. Dipende moltissimo dal coraggio degli interventi in senso espansivo del decisore politico, soprattutto sulla leva fiscale, interventi che al momento, purtroppo, non sembrano essere immediati, ma non è escluso che arrivino, proprio a causa di questa crisi improvvisa, che dovrebbe accelerarne l’inserimento nell’agenda politica e far ripartire anche il segmento immobiliare legato alle attività produttive e professionali.

Andrea Bernaudo

Broker immobiliare – Without Limits Immobiliare

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