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La progettazione dell’ospedale

L’Ospedale ha rappresentato nei diversi momenti storici, insieme al palazzo del governo e al centro di culto, uno degli elementi architettonici maggiormente rappresentativi del livello socio-culturale proprio di una comunità, tuttavia la complessità funzionale e tecnologica della funzione sanitaria ha sempre reso molto difficile l’approccio progettuale.

In tal senso la progettazione dei luoghi  per la salute è spesso risultata appannaggio di specifiche competenze tecniche, allontanandosi da una visione architettonica complessiva ed inficiando a volte la qualità realizzativa di numerosi interventi.

Già da molti decenni la cultura progettuale ha sviluppato una  maggiore sensibilità per i temi dell’architettura sociale, ivi compresa l’architettura dell’Ospedale, che è uscita pertanto dall’immagine di contenitore onnicomprensivo ed indifferenziato di tecnologie.

Il panorama delle realizzazioni degli ultimi anni risulta, così, arricchito di esperienze anche molto diverse tra loro che hanno concretizzato filosofie sociali e metodologie progettuali legate alle nuove “necessità” che la società contemporanea sta esprimendo.

L’evoluzione tipologica delle strutture sanitarie si intreccia in modo significativo con tutte le forme di innovazione che maturano nei diversi ambiti coinvolti nello sviluppo del “Sistema Ospedale”, il panorama conoscitivo è senza dubbio ricco e molto vario, offrendo spunti continui per l’arricchimento teorico e pratico nella progettazione dell’ospedale, che possono consapevolmente incrementare il contenuto innovativo sotto molti aspetti.

Alla luce di quanto illustrato, la proposta formativa cerca di illustrare possibili metodologie (non solo di natura progettuale, ma legate anche alla fase di programmazione, e di gestione del sistema ospedale nel suo complesso) che conduca il progettista a confrontarsi con tutte le tematiche che ruotano, anche marginalmente, intorno al mondo sanitario, alla ricerca di un’innovazione realmente produttiva perché emersa da esigenze reali e contestualizzate.

La notevole complessità della gestione delle diverse tecnologie in gioco deve essere gestita in maniera programmatica, conoscendo la velocità di sviluppo dei diversi settori ed adeguando le metodiche progettuali per garantire efficienza e flessibilità. A questo va aggiunta la considerazione che, nonostante i numeri siano fortemente diminuiti rispetto al passato, il livello di complessità progettuale è andato aumentando per tenere in conto i diversi input esigenziali, molti dei quali presentano forti connotazioni economico-gestionali.

Ingegnere Federica Meoli

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