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L’arte della calligrafia

Calligrafia in greco significa Bella scrittura, poi nell’Ottocento l’Accademia della Crusca ne allargò il significato a Modo di scrivere individuale,  quindi  non è scorretto dire che qualcuno ha una bella calligrafia .

Gli antichi calligrafi come gli amanuensi medievali, erano capaci di trasformare le forme delle lettere, ad esempio i capolettera,  in piccole opere d’arte. Nelle loro geometrie, ospitavano mondi  incredibili, fatti di personaggi, strane creature, paesaggi..

Oggi quest’arte fortunatamente sta tornando di moda per molte ragioni.

 In primis ci piace pensare che la passione per le cose belle ed eleganti faccia parte delle necessità umane. Inoltre imparare la calligrafia è sicuramente un modo per prendere contatto con noi stessi, tanto da poter essere considerata una vera e propria pratica meditativa. Per esercitarsi occorre concentrarsi sulla respirazione, fare attenzione alla postura, favorendo la  calma e la concentrazione, infine poter toccare con mano le proprie realizzazioni è sempre una soddisfazione per tutti.

Un paio di esempi

Steve Jobs, quando abbandonò gli studi universitari cominciò a seguire dei corsi di calligrafia, da cui imparò che la bellezza è nel dettaglio. E’ evidente che la cura del dettaglio, la precisione e l’estetica siano stati dei punti di forza delle sue aziende.

Famoso è un aneddoto della vita di Abramo Lincoln, quando nel 1863 firmò il trattato di emancipazione, ovvero il documento che sanciva la liberazione degli schiavi negli stati confederati.

Al momento della firma fece avvertire una certa esitazione, che spiegò poi con queste parole:  “se mai la mia anima dovesse finire in un documento, è con la firma di questo documento che accade. Ma se dovessi firmare con una mano scossa e agitata, in futuro si dirà che ho esitato al momento di farlo”. Quindi fu subito consapevole che  anche il modo in cui avrebbe firmato quel documento sarebbe diventato parte della storia e della sua interpretazione.

Cosa significa oggi diventare un calligrafo.

Diventando un buon calligrafo si possono preparare biglietti augurali, pergamene, inviti, una professione legata al mondo del lusso e delle cose belle. All’estero soprattutto, molti ristoranti fanno a gara per avere il loro menù scritto nel modo migliore, rigorosamente a mano e con i gessetti sulla lavagna.

Si potrebbe poi parlare di  tutti quelli che  con la calligrafia si sono visti aprire un mondo fatto di  vari tipi di carta, gli  inchiostri…

Oppure l’universo della calligrafia sperimentale, i writers (o graffitari) ognuno con una propria firma/segno caratteristico.. Insomma ce n’è per tutti i gusti e  non dite che è roba vecchia!!!

Se l’argomento vi incuriosisce e volete avvicinarvi a quest’arte, oppure migliorare le vostre capacità, nel mese di aprile ospiteremo a Spazio Concrete un corso di due giorni sul Copperplate o corsivo inglese con Massimo Carosella. Massimo è un appassionato di calligrafia da molti anni e collabora con i più prestigiosi marchi del lusso (tra cui Valentino, Bulgari, Ferragamo, Fendi, Luis Vuitton) e varie agenzie di organizzazioni eventi.

Ha studiato, e continua la propria formazione, con i migliori insegnati a livello internazionale (Barbara Calzolari, Michael Sull, Luca Barcellona, Kitty Sabatier, Monica Dengo, Massimo Polello, Marta Lagna).

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